03/06/2022
Modica calcio nella storia
E' qui la festa, i rossoblu, battono il Città di Comiso in finale di Coppa Italia e centrano uno storico “double”
Modica Calcio: Incatasciato, Musso, Butera, Misseri (20' st Tripoli), Vindigni, Basile, Genovese, Gatto, Drago (48' st Caruso), Pellegrino, Toscano (31' st Pitino). A Disp: Pisana, Prossimo, Denaro, Terranova. All. Giancarlo Betta.   

Città di Comiso: Salerno, Dipasquale, Cassarino (1'st Camara), Rimmaudo, Rotondo, La Raffa, Marino, Balba (34' st Modica), Conteh, Gurrieri (20' st Mascara), Bojang. A Disp: Carrabba, Dominante, Di Giacomo, Rizza, Assenza, Tummino. All. Gaspare Violante.  

Arbitro: Flavio Giuseppe Bertolino di Trapani. Assistenti: Giuseppe Corona di Marsala e Salvatore Nigrelli di Barcellona Pozzo di Gotto.   

Note: st 47' espulso Mascara e Toscano (dalla panchina) per scorrettezze.  

Paternò – Campionato e Coppa Italia Promozione si tingono di rossoblù. Ieri pomeriggio, infatti, al “Falcone – Borsellino” di Paternò, il Modica battendo in finale di Coppa Italia il Città di Comiso centra lo storico “double” e scrive una pagina importante della storia novantennale del sodalizio rossoblù.   A Paternò è stata una partita non troppo bella, che il Modica a 40 giorni dal successo in campionato ha saputo interpretare molto bene soprattutto nella prima frazione di gioco.   

Il Città di Comiso ha provato a tenere botta, ma alla fine ha prevalso la squadra che ha dominato la seconda parte della stagione che ha portata poi al doppio successo.   Il Modica parte forte e al 2' Genovese, da posizione defilata mette i brividi a Salerno con un tiro a “giro” che finisce di poco sul fondo.   Al 17' Pellegrino “sventaglia” dalla destra per Toscano, che “spizza” di testa per Gatto che entra in area e lascia partire un rasoterra che Salerno para a terra in due tempi.   Il Modica insiste e al 19' Musso in proiezione offensiva sulla destra arriva sul fondo e “scarica” per l'accorrente Pellegrino, ma la sua conclusione si perde alta sulla traversa.   Al 20' il Comiso si affaccia per la prima volta dalle parti di Incatasciato con un tiro dal limite di Bojang che si perde alto sulla trasversale.   Al 34' altro “brivido” per Salerno. Genovese calcia una punizione dal limite con palla che si perde di poco a lato dando anche l'impressione del gol al pubblico di fede modicana presente nella cittadina etnea.   Al 44' arriva il meritato vantaggio modicano. Lo realizza Pellegrino che dalla lunetta dei sedici metri lascia partire un tiro che deviato leggermente da un avversario s'insacca nel sette alla sinistra di Salerno.   Il gol del vantaggio è l'ultima azione della prima frazione di gioco.  

Nella ripresa ci si attende la reazione verdearancio,ma è il Modica ad avere due ghiotte occasioni per raddoppiare.   La prima al 2' con il tiro da fuori di Gatto che Salerno para con difficoltà e la seconda al 6' quando Butera chiede e ottiene la triangolazione con un compagno e si presenta a tu per tu con Salerno,bravo a restare in piedi e  respingere il tiro a botta sicura del giocatore modicano.   Al 19' Dipasquale scende sulla destra e arrivato sul fondo crossa basso per Bojang che gira a rete con Incatasciato che para a terra.   Al 22' arriva il raddoppio modicano. Tripoli entrato in campo da 120” su assist al “bacio” di Genovese entra in area dalla sinistra e batte Salerno con un rasoterra che finisce in rete sul palo opposto.   L'ultimo sussulto verdearancio arriva al 26'quando su un cross dalla sinistra, Conteh di testa incrocia la conclusione con palla che lambisce il palo destro di Incatasciato e finisce sul fondo.   

Le menti offuscate dalla stanchezza e dal gran caldo nel finale fanno incattivire per qualche istante una gara molto corretta. A pagare dazio  sono Mascara e Toscano (dalla panchina) che vanno anzitempo sotto la doccia.   

Al fischio finale festeggiano i rossoblù modicani che ottengono il “double”  e fanno entrare di diritto Mattia Pitino, Danilo Radenza e Salvo Di Raimondo il loro staff e i giocatori nella storia del calcio modicano per aver vinto per la prima volta in 90 anni il trofeo in memoria del dottor Orazio Siino.   “Dedichiamo questo doppio successo innanzitutto alla città, ai tifosi che ci sono stati sempre vicini – spiega a fine gara Giancarlo Betta – ma anche a noi stessi, perchè non era facile giocare dopo 40 giorni la finale. La squadra era inevitabile ha perso la condizione, ma nonostante ciò ha giocato con grande maturità, ha saputo leggere bene le fasi della partita concedendo qualcosa al Comiso solo quando ci siamo allungati perchè stanchi. Penso che se c'era una squadra che meritava di vincere la coppa – continua – questa era il Modica per il semplice motivo di essere riusciti a eliminare le squadre più forti quali Roccacquadolcese e  Resuttana San Lorenzo. Entrare nella storia del calcio modicano fa piacere, quando si vince vuol dire che tutte le componenti hanno funzionato. Ha funzionato la società, la squadra, la stampa e il tifo però ora si volta pagina perchè si va in Eccellenza che è un campionato molto più competitivo, ma la dirigenza ha investito bene e ora è importante saper gestire le situazioni per quanto riguarda l'aspetto delle strutture per poter affrontare al meglio il massimo campionato regionale. Ne approfitto visto che la stagione è giunta al termine per ringraziare e salutare la tifoseria del Modica che ci ha sostenuto tutto l'anno e ci sono stati molto vicini”.   La squadra al rientro in città è stata accolta con cori di gioia dalla tifoseria che poi ha sfilato per le vie del centro storico della città portando in trionfo il trofeo che ha dato lustro e onere a tutta la città e a tutti i suoi abitanti. I rossoblù hanno festeggiato il successo in un noto ristorante di Corso Umberto e concluso la serata con la foto di gruppo con la Coppa Italia nella scalinata della Chiesa di san Pietro.                  
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