Oggi abbiamo intervistato Il nostro Direttore Generale Pippo Vicari, uomo carismatico e lavoratore che in questa stagione, assieme al presidente, ha deciso di schierarsi in prima linea per il progetto Modica Calcio.

“Salve direttore, la prima domanda è se e quanto sia stato difficile scegliere, la scorsa estate, di iniziare questo progetto Modica Calcio insieme al presidente Zocco?”

“Non è stato per nulla difficile perché comunque il Modica Calcio è un’altra cosa: più responsabilità, più storia… è diverso. L’aria di cambiare, con Michele, c’era già e penso sia stato fantastico poter rappresentare il nome del Modica Calcio. Dopo qualche giorno di riflessione nei quali ho valutato le possibilità ci siamo detti che era un progetto fattibile e penso che abbiamo fatto bene visti i risultati”.

“Il Modica Calcio, a causa della solita burocrazia, ha cominciato a muoversi con un leggero ritardo che poi è stato colmato grazie alle operazioni del mercato invernale. Quanto pensa abbia influito nel complesso queste poche settimane di ritardo?”

“Inizialmente abbiamo provato a fare una squadra tutta modicana, ma poi ci siamo resi conto che qualche giocatore da fuori andava preso se volevamo fare un bel campionato. Poi a dicembre, dopo una piccola riunione, abbiamo deciso che era il momento di dare una svolta perché volevamo fare le cose per bene e abbiamo rivoluzionato la squadra. Quindi nel complesso posso dire che è questo ritardo ci sia costato relativamente poco”.

“Dopo qualche settimana dall’inizio del campionato è stato cambiato l’allenatore. Come mai la scelta è ricaduta su mister Raciti?”

“Con Raciti noi siamo amici da un bel po’ e conosco la sua professionalità, la sua capacità di allenare e di tenere bene il gruppo. Inoltre la stagione precedente aveva vinto campionato di Promozione e coppa di categoria, quindi era probabilmente la migliore scelta che potessimo fare, nonostante altre richieste da parte di altri allenatori. Penso che, per ciò che ha fatto e per ciò che si vuole fare a Modica, possa essere riconfermato”.

“C’è da aspettarsi, tra mille incognite, un’altra stagione con in testa il duo Zocco-Vicari?”

“Io penso di sì, perché le basi ci sono, per quanto migliorabili. Ovviamente però non è una cosa che dipende solo da me, ma sono convinto che andando avanti potremo levarci delle soddisfazioni insieme ai modicani, ai calciatori e a tutti coloro che ci staranno vicini”.

“Questa stagione c’è qualche giocatore che le abbia fatto cambiare idea su di lui?”

“Più che cambiare idea, mi ha sorpreso un po’ Marco Basile. Fino alla scorsa stagione, da esterno alla società, lo vedevo solo come un ottimo difensore. Entrando all’interno del gruppo ho potuto constatare quanto serio e professionale sia questo ragazzo che è uno dei pilastri della squadra nello spogliatoio”.

“Un’ultima domanda: chi pensa sia stato il calciatore più forte che lei abbia visto giocare in queste categorie?”

“Devo confessare che io sono innamorato dei centrocampisti perché rappresentano il cuore del calcio. Io ho tre giocatori che mi sono sempre piaciuti e tutti e tre sono passati da Modica: Saro Cervillera, Luca Filicetti e Carmelo Bonarrigo, in particolare modo quest’ultimo. Tre giocatori che, quando avevano la palla nei piedi, facevano quel che volevano”.

Intervista realizzata telefonicamente da Salvatore Arturia.