Per concludere questo rubrica che ci ha accompagnato nelle ultime settimane, l’intervista finale l’abbiamo realizzata in compagnia del nostro presidente Michele Zocco.

“Salve presidente, la prima domanda, che abbiamo posto anche al DG Vicari, è quanto sia stata facile la scelta di intraprendere questo progetto”.

“È stata una scelta veramente semplice. Per me il Modica Calcio è un amore che ho vissuto negli anni precedenti all’epoca dei presidenti Aurnia e Cundari, da fisioterapista. Quella col Frigintini è stata una parentesi di un paio di stagioni, che ha avuto personalmente una sua importanza, e appena ci sono state le condizioni adatte a iniziare questo progetto con il Modica Calcio non ho assolutamente esitato ponendomi in prima linea questa volta, da massimo dirigente”.

“Un’altra domanda che un po’ tutti i tifosi si staranno ponendo, dato il momento particolare per tutti, è se ci sia da aspettarsi un’altra stagione con il duo Zocco-Vicari nel Modica Calcio?”

“Sì, penso proprio di sì. A breve ci sarà una riunione con i principali dirigenti per chiudere, dopo l’ufficialità dello stop definitivo ai campionati, questa stagione e gettare le basi per la stagione 2020/21. Mi sembra naturale dare continuità a un progetto che non si è potuto, purtroppo, concretizzare”.

“Un’altra domanda un po’ “pungente”: la società ha già un’idea di quello che sarà poi l’obiettivo della prossima stagione?”

“Ovviamente sì. Da parte mia, se ci sarà l’ok da parte dei miei principali collaboratori, l’impegno sarà massimo e l’idea è chiarissima: puntare a un traguardo ambizioso”.

“Come lei ha già detto, è nell’ambito dei colori del Modica Calcio da diversi anni: quali giocatori le sono rimasti particolarmente impressi?”

“A Modica negli anni passati sono transitati diversi giocatori di livello e sicuramente importanti per la categoria. Che ho visto personalmente, tra i più recenti, ci sono sicuramente Barraco, Filicetti, Impellizzeri, Bonarrigo… ma ovviamente anche giocatori che, ai loro tempi, sono stati fondamentali per i colori del Modica, tra tutti Emanuele Sarta”.

“Quanto pensa sia stato influente il ritardo di qualche settimana avuto all’inizio della stagione?”

“Sicuramente ha avuto un’influenza molto importante che ci è costata diversi sacrifici. Lo avevo già detto in conferenza stampa che avremmo solo potuto rincorrere calciatori e allenatori nel mercato estivo e che ci saremmo potuti rifare nel mercato invernale, e così è stato. A stagione in corso abbiamo cambiato l’allenatore, puntando su Raciti, e poi abbiamo sacrificato anche qualche pedina di spessore che però, aldilà dei giudizi che sono arrivati, si è dimostrata una scelta decisiva per il bene di tutto il gruppo”.

“Concludiamo: vuole fare un appello o qualche ringraziamento dato che la stagione si sta praticamente per concludere?”

“Innanzitutto mi preme ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’inizio e la continuazione di questo progetto partendo dai dirigenti più vicini quali Giovanni Avola, Pippo Vicari, Antonio Sammito e Giorgio Aprile che si è occupato del settore giovanile. Poi ovviamente tutti gli sponsor per il loro contributo e tutti coloro che hanno contribuito come Peppe Sammito e Claudio Abbate. Mi scuso se dimentico qualcuno, ma sappia che ha la mia stima e il mio ringraziamento perché il Modica Calcio appartiene alla città e a tutti coloro che ne vogliono far parte. Un ringraziamento va anche ai tifosi, calorosissimi in casa e in trasferta, che si sono dimostrati il nostro dodicesimo uomo in campo. Se c’è ovviamente qualcuno che vorrà aiutarci, in qualsiasi modo, in vista della prossima stagione, saremo ben lieti di accoglierlo nella nostra grande famiglia”.

Intervista realizzata telefonicamente da Salvatore Arturia.