Prosegue la nostra rubrica “Due chiacchiere con…” e oggi andiamo a sentire le parole di uno dei nostri uomini del reparto offensivo: il bomber Andrea Vicari.

“Classica prima domanda: come hai accolto la chiamata del Modica Calcio?”

“Era una chiamata che aspettavo da tempo, o meglio, che negli ultimi anni è anche arrivata ma, per un motivo o per un altro, non si è potuta concretizzare. Avevo giocato solo mezza stagione in Eccellenza diversi anni fa con il Modica, ma non è stata una stagione che mi ha regalato grandissime emozioni. Quindi il poter venire a giocare, finalmente, a Modica è senz’altro una cosa che aspettavo e che, quando si è verificato il momento giusto, ho colto subito”.

“Come hai vissuto tu l’esperienza con il mister Raciti?”

“Io con il mister ho passato, quando era calciatore, i miei pochi mesi qui a Modica e ricordo che, la prima partita con il mister Seby Catania, ho giocato titolare insieme a lui e lui, da trequartista, era “dietro” di me. Come mister l’ho trovato veramente preparato ed è stato forse uno di quelli che, in tutta la carriera, mi abbia fatta lavorare di più. Lui è arrivato in un momento azzeccato in cui bisognava cambiare passo e ci è riuscito, mantenendo la sua aria divertente che, nei momenti giusti, lo caratterizza”.

“Qual è stata per te la stagione più bella della tua carriera?”

“Penso la prima stagione con la maglia del Ragusa con Pino Zingherino è stata bellissima perché abbiamo vinto il campionato e io ero un ragazzino del reparto Under ed ero al primo anno in una prima squadra, proveniente dal settore giovanile”.

“Chi ritieni sia stato il giocatore più forte con cui hai giocato? E quello contro cui hai giocato?”

“Ho giocato con diversi calciatori forti, ma se devo dirti il più forte penso sia stato Antonio “Nanà” Gulino quando io ancora ero un ragazzino praticamente ed ero qui a Modica ancora come settore giovanile. Un giocatore straordinario che mi piaceva tantissimo. Uno con cui ho giocato per più tempo molto forte è stato Carmelo Bonarrigo: un giocatore dal piede eccezionale. Per quanto riguarda il più forte contro penso siano Davide Ascia, attaccante del Gela all’epoca, e Francesco Montalto, difensore che ha anche giocato a Modica”.

“C’è qualcuno a cui, tra i professionisti, ti ispiri per stile di gioco?”

“Sì, Gonzalo Higuain. Sono innamorato di questo calciatore ed è un modello per me”.

“Come vedi il tuo futuro sportivo?”

“Beh, io spero di restare, se ce ne sarà la possibilità, qui a Modica dove mi trovo benissimo e che per me è un motivo di orgoglio, in quanto è la maglia della mia città”.

Intervista realizzata telefonicamente da Salvatore Arturia