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Risultati

1° Giornata Ritorno
08 Gen. 2012

Orlandina-Caltagirone 3 - 0
Acicatena-Atl.Catania 0 - 1
Comiso -Messina 1 - 2
Misterbianco-Vittoria 1 - 0
Enna-Due Torri 0 - 5
Modica-Leonzio 2 - 0
RealAvola-Ragusa 0 - 3
Taormina-Trecastagni  1 - 1

Classifica

1 - Città di Messina
46
2 - Ragusa Calcio
32
3 - Città di Vittoria
29
4 - Real Avola
29
5 - Due Torri
27
6 - Orlandina
25
7 - Misterbianco
22
8 - Acicatena
21
9 - Taormina
21
10 - Comiso
19
11 - Trecastagni
15
12 - Aquila Caltagirone
15
13 - Modica Calcio
14
14 - Atletico Catania
11
15 - Leonzio 1909
6
16 - Enna Calcio
1

Le Origini del Modica calcio  a cura di (G.Pierri) 

Il Modica calcio, nasce ufficialmente domenica 3 ottobre 1932, presso il caffè Orientale sito in corso Umberto I di fronte al vecchio tribunale. Il bar all'epoca era il più importante della città, dove si incontravano i personaggi più illustri. Qui effettivamente prese corpo e sostanza il sodalizio rosso-blu, sotto ogni profilo sociale, tecnico e amministrativo con tutte le attenzioni puntate all'inquadramento nella F.I.G.C., alla partecipazione ai vari tornei ed alla costruzione di un campo di gioco vero e proprio.


Ma  la prima squadra vera del modica nacque nel 1946, dopo la grande guerra. Precedentemente  negli anni 32/40 sono esistite delle squadrette aziendali, perchè in quei anni il fascismo vietava quasi tutte le attività che non appartenessero sotto il loro regime.
Quindi da allora passarono due anni, e nel 1934 un gruppo di studenti del del liceo classico provenienti dal circondario di Modica crearono una vera squadra di calcio.
Venne scelta una divisa ufficiale una casacca rosso-blu.
Venne eletto un presidente che fù Salvatore Gintoli un giovane
studente di ragioneria , e così nacque  la Vis Modica. Fu scelta come sede un "dammuso" in via Carlo papa, e subito dopo una carretteria vicino al palazzo degli studi, come campo di gioco il piazzale di carico e scarico delle merci della stazione ferroviaria, dove il Modica iniziò a giocare solo partite amichevoli e tornei organizzati alla meglio.
La prima partita fuori casa fu disputata a Canicattini Bagni, un'amichevole che il Modica perse sonoramente per 4-1. I rosso-blu, ma in divisa bianca per quella occasione si schierarono con questa formazione: Floridia (Bracciante), V.Caso, Bordi, Cannata, paradiso, G.Caso, Basile, (Barnabo), Degli Ali, Di Natale, (Gentile), Cerreto, (Messina), Rustico, (Gorini) l'allenatore Josa. Ma il problema principale rimaneva il campo di gioco che venne subito affrontato dagli amministratori comunali e i suoi collaboratori.
L'area venne destinata nella zona Sorda, parte alta e nuova della città. La si prese in affitto per pochi mesi, solo per il periodo invernale, tanto per smaltirvi gli allenamenti ed organizzare qualche partita amichevole. Giocatori, soci, dirigenti e appassionati erano tutti impegnati prima d'ogni partita con badili, zappe e arnesi a sistemare lo sconnesso campo, riempire le buche, portare via i sassi e livellare l'area. L'inizio dell'attività, come primo campionato ufficiale avvenne nella stagione 12937-38 in cui i rosso-blu parteciparono a varie competizioni provinciali. Fu in questo periodo che si giocò il primo derby Ragusa Modica all'ex stadio ENAL, di via Archimede. La partita finì 1-1 con un goal di caso per i rosso-blu. 
Negli spogliatoi successe il finimondo, perchè Caso, consegno all'arbitro come documento di riconoscimento la tessera della R.S.I. ,e quindi fu preso per fascista.

Il Modica venne trattenuto per timore che potesse scoppiare una vera e propria caccia all'uomo.
Fu Santo Cavalieri, ragusano e amico di Giovanni Caso a suggerire una scappatoia. Venne arrestato per scena è venne portato in caserma ancora in maglietta e calzoncini per poi rilasciarlo un'ora dopo.
Intanto scoppiò la guerra che interruppe l'attività calcistica in tutti i centri d'Italia, e per molto tempo il calcio si fermò.
Alla fine del conflitto nel 1946, si pensa al futuro ed iniziarono tutte le attività e quindi anche il calcio che entusiasmava le folle.
Per iniziativa di alcuni praticanti con in testa Pietro Scollo viene costituita l'Unione Sportiva Modica Calcio.
Fu indetta un'assemblea straordinaria per mettere in testa della Società uomini di elevato ceto sociale professionale ed economico affiancati dai giovani che, per primi, avevano generosamente buttato le basi.
Così avvenne l'assemblea tenutasi al Municipio che portò al battesimo dell'U.S.Modica, con tanto di statuto e comitato promotore. Componenti del comitato furono: prof. Giovanni Caso(direttore tecnico), Alberto Di Natale e Giorgio Agosta(consiglieri tecnici), Vincenzo Alfano(segretario generale), Salvatore Rampogna(segretario amministrativo).
Presidente fu nominato il cavaliere Biagio Manenti. Arrivarono i primi contributi pubblici concessi dalla Camera confederale del Lavoro (tre mila lire) ed i cittadini si mostrarono subito entusiasti e curiosi.
L'Onorevole Romano, si interesso per il potenziamento del campo sportivo. Alla Sorda, infatti il terreno di gioco non era nulla di speciale, solo con porte, delimitate da grosse tavole e dimensioni non regolamentari, senza spalti, e per spogliatoi veniva utilizzata una vecchia casa.
Mancavano le docce, nessuna rete metallica nella tribuna, ma sostegni di legno dove si appoggiavano gli spettatori, niente mura di cinta ma un semplice steccato in legno piuttosto sconnesso, e quindi grosse difficoltà per il pubblico che era diventato sempre più numeroso ed esigente.
Intanto in Società entro una forza nuova si tratto del dott. Salvatore Avola, che presto divenne il nuovo presidente del sodalizio rosso-blu al posto del dimissionario Cav. Manenti.
Intanto gli amministratori comunali provvedevano alla sistemazione del campo sportivo dietro le direzioni amministrative dell'On. Romano.
La costruzione delle gratinate venne dalla ditta Rinzivillo, che iniziò i lavori senza alcun anticipo di denaro, ma dando la possibilità alla U.S. Modica di estinguere il debito in lunghe rateazioni, pari ognuna al 40% degli incassi delle partite.

Cosi venne costituita, una gratinata centrale dalla capienza di 3000 posti, più il prato che girava attorno al campo.
Con la costruzione della tribuna venne esaudito il desiderio di tutti gli appassionati sempre più crescenti nel nostro popoloso centro.
Iniziava così il mito del Modica calcio e dei suoi gioielli.